Dietro la notizia

Forse potrà avere il sapore da reality dell’informazione ma l’iniziativa del New York Times farà sicuramente riflettere: un video giornaliero racconta in sintesi il dietro le quinte dell’informazione, ovvero la riunione redazionale del mattino che imposta quotidianamente le scelte editoriali, gli eventi da coprire e il taglio che avranno le notizie. L’ultima possibilità che abbiamo ancora di credere nell’informazione è che ci si informi anche dei processi con i quali la rappresentazione è costruita. Come sempre all’avanguardia, la testata newyorkese fa un grande salto un questa direzione.

Kairos

I Greci lo chiamavano Kairos, e stava a significare “il momento propizio”. A volte è sufficiente un lieve slittamento di prospettiva per rendersi improvvisamente conto che il massimo dell’impotenza coincide anche col culmine della potenza. Le porte della cella sono aperte e i carcerieri sono scappati. Davanti a noi solo interminabili praterie.

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1 marzo – Lo sciopero giallo

28 febbraio 2010 1 commento

Sulla scia dei fatti di Rosarno ma non solo.

Oltre la paura e i pregiudizi che dominano i discorsi della maggioranza.

Contro la politica fatta sulla “pancia” della gente.

Contro l’ignoranza che dilaga nelle strade, sugli autubus, sui vaporetti e nei supermercati.

Per la libertà di ogni uomo e donna.

Per la libertà di stranieri e migranti, che è un po’ anche la nostra libertà.

Perché la terra non è di nessuno, esistono solo relazioni mutevoli tra persone e culture.

Perché siamo tutti stranieri e siamo tutti cittadini del mondo.

Portate un fiocco giallo, esponete qualcosa di giallo alla vostra finestra: oggi è “Un giorno senza di noi”, la giornata di sciopero degli stranieri indetta e promossa con varie iniziative a Venezia come in altre città d’Italia.

http://venetoliberodalrazzismo.wordpress.com/

Liberi pesci in libera Europa

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Qui ci vuole un cappello

20 febbraio 2010 1 commento

Finalmente ho capito a cosa serve: un buon cappello tiene salda la capoccia e con la capoccia i pensieri. Il cappello è un’idea, infatti ce lo si monta proprio sulla testa. Consente anche una certa andatura nelle situazioni più impervie e quando piove un po’ di tutto neanche te ne accorgi. Senza la gente impazzisce, lo dimostra il fatto che nelle regioni ventose sono tutti un po’ svalvolati. Perché alla prima folata gli vola via.

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Al di là del qualunquismo

Leggo e pubblico volentieri il link a questo pezzo di Luca Sofri nel suo blog Wittgenstein. Non è proprio fresco di pubblicazione ma lo trovo molto attuale. Una riflessione spassionata sul qualunquismo, o sulla tentazione di esserlo, che a mio avviso interpreta l’umore di molte persone. Più che un’analisi un domandare disperato e intelligente la cui risposta sta -forse- semplicemente nelle corde di chi crede ancora nel futuro.

E poi ti dicono “Tutti sono uguali,

tutti rubano alla stessa maniera”.

Ma è solo un modo per convincerti

a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.

(Francesco De Gregori, La storia)

Quei savi che sghignazzano…

“Quei savi che sghignazzano davanti a questo genere di buffoni per me non sono niente di più che la loro spalla” (W. Shakespeare, La dodicesima notte”)

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