Trompe-l’oeil
“E’ proprio quello che rende la nostra epoca abbastanza irrespirabile. Il sistema produce una negatività in trompe-l’oeil, che è integrata ai prodotti dello spettacolo come l’obsolescenza è integrata ai prodotti industriali. E’ del resto il modo più efficace di mettere sotto chiave ogni alternativa. Non cìè più nessun punto omega esterno su cui appoggiarsi per concepire questo mondo, nessuna funzione antagonista, c’è solo adesione ipnotica. Ma bisogna sapere che più un sistema si avvicina alla perfezione, più si avvicina alla irregolarità totale. E’ una forma di ironia oggettiva che fa in modo che nessuna partita sia giocata fino in fondo. L’11 settembre era partecipe di questo, certo. Il terrorismo non è una potenza alternativa, è solo la metafora di quel capovolgimento quasi suicida della potenza occidentale su se stessa”.
( da Jean Baudrillard, Cyberfilosofia, p.45)
Più vicinanza alla perfezione, più irregolarità (o caoticità).
L’irregolare si muove su un livello diverso, buca la superficie per infrattarsi negli scantinati, nei sottosuoli (che diventan cieli, per chi ricorda…), per sfuggire all’adesione ipnotica e proseguire il cammino evolutivo, la diversificazione.
Il suicidio è quello lo svolgersi dell’esistenza al livello del mare, nella piattezza immota dell’orizzonte piatto.
Il suicidio del soggetto, dell’individuo e delle arti di conseguenza.